Dallo Studio di Fattibilità alla Realizzazione - MME Consulting

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Dallo Studio di Fattibilità alla Realizzazione

Studio e Realizzazione > Caldè - Italia


Studio tecnologico dei MATERIALI da impiegarsi nella ristrutturazione Unità Abitativa ad uso civile abitazione da realizzarsi nel Comune di  Castelveccana.









                                            
Osservazioni Generali:

Nella relazione relativa allo studio dello stato di fatto, ci siamo dedicati solo ed esclusivamente ad una presentazione di ciò che abbiamo potuto visionare nei sopralluoghi in cantiere, ora entreremo nello specifico dei materiali , dell’insieme di ciò che noi suggeriamo di impiegare nella ristrutturazione dell’immobile, soffermandoci sulle Normative ed i materiali innovativi uniti alla tecnologie da utilizzare, motivandone la scelta.
La scelta di presentare e focalizzare principalmente i materiali tecnologici, si è resa necessaria per non disperdere l’attenzione allo studio particolare che ci è stato chiesto di presentare.
Ora andremo ad analizzare e denominare i materiali da impiegarsi, delineando il perché della loro scelta e le specifiche tecniche; esponendo tutti i materiali da costruzione e finitura della struttura, che ci permetterà di consegnerare un progetto rientrante nelle Normative e Classificazione delle costruzioni a Risparmio Energetico “CASA CLIMA”; ci corre l’obbligo evidenziare che per ottenere dette certificazioni si deve operare su tutto ciò serve nella costruzione, quindi non solo la parte strutturale ma anche e soprattutto la parte impiantistica di riscaldamento ed elettrica, in caso contrario le certificazioni si ottengono solo sull’involucro della costruzione.
Tutti i materiali impiegati, saranno prodotti da Aziende certificate ISO 9002 di cui verranno fornite schede tecniche, schede di sicurezza e certificazioni.


Qui di seguito analizzeremo voce per voce di quanto noi suggeriamo e per il quale andremo a stendere il “Capitolato D’Appalto”,  alfine di poterne valutarne insieme le tecnologie ed i materiali da noi suggeriti.
Il passo successivo, che ne vedrà la realizzazione di pari passo è come anticipato il Capitolato d’appalto, ultimo è lo studio dell’Analisi dei Costi sviluppato in base al computo metrico e ai preventivi ricevuti per gli impianti.
Qui di seguito troveremo tutte le voci dettagliate del progetto.

1.  Preparazione del Cantiere
Vedi capitolato d’appalto
2.  Demolizioni e Scavi
Vedi capitolato d’appalto
3.  Consolidamenti

Essendo la struttura realizzata in pietra,  ed avendo subito delle sollecitazioni da vibrazioni dovute allo smantellamento delle vecchie solette, si rende indispensabile effettuare una verifica della stessa, prevediamo quindi un intervento di consolidamento delle cavità che venissero alla luce mediante l’iniezione a bassa pressione di boiacca cementizia miscelando 1 parte di Cemento 325 sciolto nel liquido di impasto ottenuto dalla soluzione di Remmers® Haftemulsion 1 parte e 3 parti di Acqua.
Il lattice a base di Stirolo Butadiene, con un residuo secco dell’87%, rispondente alle Norme DIN EN 196-1 - 18 560 – 50 014-23/50-2  -  51 221, conferirà alla boiacca una elevata fluidità atta a penetrare in tutti gli interstizi delle pietre, oltre a garantire un’assenza di ritiro della boiacca ed un’elevata elasticità.
Qualora si presentassero problemi più gravi si dovrà prevedere un intervento strutturale con l’ausilio di rete elettrosaldata, posata in aderenza, avente maglia 4x4, con inserimento di ferri ad aderenza migliorata avente funzioni di chiodatura su cui ancorare la rete.  



4.  Strutture in Cemento Armato – Impermeabilizzazioni Magrone:

Il magrone verrà realizzato nelle cantine e si rende indispensabile per la realizzazione della nuova pavimentazione nell’area stessa, dovrà essere gettato con spessore minimo di cm.10.= Il confezionamento del calcestruzzo dovrà avere le caratteristiche di RcK 150 Kg./cm2.
Dopo la realizzazione dello stesso, si procederà ad impermeabilizzazione delle pareti perimetrali per un’altezza pari a mt.1,5.=, ed impermeabilizzazione del magrone stesso per almeno cm.0,20.= sulla parte perimetrale orizzontale, atte ad evitare l’umidità di risalita nelle murature, oltre a bloccare il fenomeno della formazione di efflorescenze sulle pareti, conferendo un ottimo grado di salubrità.
Per tale intervento andremo ad utilizzare una malta cementizia flessibile denominata Remmers® Elastoschlaemme 1K di cui esplicheremo le caratteristiche nella voce Impermeabilizzazioni
Dosaggio: Kg./mq.4.=

Vespaio:
La formazione del vespaio areato al piano seminterrato insisterà su casseri a perdere in polipropilene, il getto di calcestruzzo sarà confezionato con caratteristiche di RcK 250 Kg./cm2 , armato con rete elettrosaldata con maglia 20x20 posata su distanziatori, alfine di permettere alla stessa di lavorare correttamente conferendo al getto una resistenza a compressione/taglio.

Getti in c.a. portanti (murature - scale – solette):

I getti in cemento armato di cui dimensioni e calcoli saranno prodotti dallo strutturista, vedranno la realizzazione delle nuove rampe scale interne piano terra ai piani superiori, piano terra cantina, piano campagna terrazzo; la realizzazione dei nuovi balconi posati sui barbacani in pietra esistenti, terrazzo, muro corridoio cantine lato esterno sud, formazione di eventuali sottomurazioni di cui andremo a verificarne la necessità dopo aver provveduto al saggio delle fondazioni.
Il calcestruzzo dovrà essere fornito in cantiere con un rapporto acqua/cemento molto basso, non additivato, gettato e vibrato meccanicamente ottenendo un calcestruzzo privo della formazione di nidi di ghiaia, = qualità e resistenza elevata.
Qualora il calcestruzzo che arriverà in cantiere non rispondesse alle caratteristiche richieste, potrà essere additivato con specifico prodotto Remmers® Betonverfluessiger (BV) superfluidificante, riduttore d’acqua, coadiuvante di pompaggio, evita la segregazione degli inerti, elevata resistenza alle aggressioni da parte degli acidi contenuti nei terreni.
Rispondente alle Norme DIN 1045 en 934-2 EG: Certificato 0921-BPR-2006
Dosaggio: Kg.3.= su Kg.100.= di Cemento.
Il confezionamento del calcestruzzo dovrà avere le caratteristiche di RcK 350 Kg./cm2.

Impermeabilizzazioni:

Le strutture realizzate e più precisamente i balconi ed il terrazzo, saranno impermeabilizzati mediante applicazione della malta flessibile, già impiegata nell’impermeabilizzazioni delle pareti cantina e perimetro magrone.
Nell’impermeabilizzazione di queste strutture, si rende necessario procedere prima alla realizzazione della sguscia, tra lo spicco verticale e la parte orizzontale, avendo cura di inserire un’armatura in velo vetro da gr./mq.50.
Per detti interventi e quello precedentemente trattato, andremo ad utilizzare una malta cementizia Remmers® Elastoschlaemme 1K,  flessibile monocomponente, con elevata permeabilità al vapore acqueo, priva di ritiri, a presa idraulica, priva di cromati, per cantine, locali umidi o costantemente immersi in acqua, resistente ai cicli di gelo e disgelo, resistente a fessurazioni, non inquinante perché a base minerale, resistente alle aggressioni chimiche.
Rispondente alle Norme DIN EN 196 – 1164 – 18 555 – 1926, Resistenza alle aggressioni chimiche secondo Norma DIN 4030 – 11 622-2, Resistenza ai Solfati.
La malta dovrà essere applicata su supporto perfettamente pulito e precedentemente bagnato, ma non grondante.
La scelta di tale materiale scaturisce dalle molteplici esperienze di applicazioni negli anni, essendo così duttile ci permette di lavorare con semplicità, garanzia di effettiva impermeabilizzazione, aggrappo perfetto al supporto ed elevata resistenza agli agenti chimici ed atmosferici.
Perché la scelta di una malta flessibile per un’impermeabilizzazione orizzontale? Semplicemente per avere la totale sicurezza nella realizzazione della sguscia su cui successivamente poter intonacare e non avere come per le guaine preformate la mancanza di adesione da parte dell’intonaco, con conseguente normale danno che viene a verificarsi in una impermeabilizzazione; avere una guaina monolitica elastica con una caratteristica molto importante in cantiere, essere pedonabile, quindi protezione del manufatto subito dopo la sua realizzazione senza eccessiva protezione, adesione e azione osmotica perfetta sul supporto, facilità di posa e massima sicurezza in cantiere in quanto non esiste nessun impiego di fiamme libere o prodotti inquinanti.
Dosaggio Kg./mq.5.=

5.  Copertura:

Come abbiamo avuto modo di specificare nella Relazione relativa allo stato di fatto, la copertura era stata già motivo di ristrutturazione, un intervento di carattere molto economico e del tutto inefficiente a livello di coibentazione.
Andremo quindi ad utilizzare l’attuale struttura in legno per andare a creare una copertura che ci permetta di rientrare nei parametri relativi alle Norme vigenti e D.L.192 relativi al risparmio Energetico.

Descrizione:
Rimozione dell’attuale manto di tegole;
Travetti in legno di abete 4 fili dimensioni 13x9, già esistenti;
Posa di tavolato Strutturale a Sandwich STYRODUR C (BASF). Pannello prefabbricato strutturale per l’isolamento delle coperture a falde composto da nucleo centrale in polistirene estruso monostrato ad alta densità a cellule chiuse, Ecoefficente a marchio CE, classe di resistenza al fuoco.
Il pannello è rivestito su entrambi le facce con OSB/3 (strati di lamelle di pino incrociati ed incollati con leganti resistenti all’umidità).
Il polistirene estruso che andremo ad applicare avrà le seguenti caratteristiche in base alla normativa CE EN 13164:
Resistenza a compressione dopo 50 anni con schiacciamento <2% di 130 kPa;
Modulo di elasticità a compressione di 20.000 kPa,
Comportamento alla deformazione sotto carico do 20 kPa a 80°C < a 5%;
Stabilità  dimensionale a 70°C con il 90% di umidità relativa < a 5%;
Media delle cellule chiuse > a 95%.
Il pannello avrà dimensioni di 1200x2400 mm., lo spessore totale sarà di 80 mm. di cui 60 mm. di nucleo termoisolante per garantire una resistenza termica R di 1,90 (mqk)/W.
Il pannello isotropo avrà una portata utile di carico in kg/mq.
Posa listelli porta tegole in abete 3x5;
Posa del manto di copertura precedentemente rimosso.

Perché l’impiego di un pannello sandwich?
Semplicemente perché come si potrà notare il sistema suggerito permette di semplificare la realizzazione di una copertura, offrendo nel medesimo tempo garanzie ben più elevate e certificate per una coibentazione omogenea priva di ponti termici, facilità di esecuzione, quindi riduzione dei tempi = risparmio.
Diventa tutto molto più semplice economico montare un pannello finito che andare a posare un doppio strato di pannelli coibentanti, ulteriore listellatura ecc. ecc.


6.  Coibentazioni:

Pareti interne/esterne – pavimentazioni – terrazzo
La problematica delle coibentazioni ci ha portato, vista la tipologia dell’immobile, a diversi studi atti a rientrare nella classificazione di struttura rispondente al D.Lgs.192 e sue successive modifiche.
Tenuto conto che la struttura non è completamente libera sui 4 lati esterni, tenuto conto che le metrature interne sono già molto risicate, siamo addivenuti alla conclusione tecnica che divide gli interventi fondamentalmente in due tipologie di soluzioni.
Ci vediamo costretti ad intervenire nella coibentazione delle pareti come segue:
a- Coibentazione interna delle pareti lati Est-Nord-Sud (piano interrato), pavimentazioni;
b- Coibentazione esterna mediante cappotto lato sud.

Pareti interne – pavimenti - terrazzo, suggeriamo l’impiego di lastra in polistirene espanso estruso Styrodur® 3035 CS aventi le seguenti caratteristiche:
polistirene espanso estruso monostrato con pelle liscia esente da HCFC, HFC ed idrocarburi;
sottoposto a controllo di qualità del FIW di Monaco;
conduttività termica dichiarata a 10°C secondo DIN EN 13164 variabile da 0,032 a 0,034 W/mk per spessori uguali o superiore a 80 mm;
resistenza a compressione al 10% di schiacciamento 300 kPa secondo DIN EN 826;
resistenza a compressione per carichi permanenti dopo 50 anni 130 kPa secondo DIN EN 1606;
certificazione di resistenza a compressione sotto fondazione 130 kPa secondo DIBT Z-23.334-1325;
assorbimento d’acqua 0,2% in volume secondo DIN EN 12087;
media delle cellule chiuse ≥95% derivata da un controllo di qualità dell’azienda secondo il metodo di prova ISO 4590;
fattore di resistenza al passaggio di vapore acqueo µ (adimensionale) deve essere compreso tra 150 ÷ 50 DIN EN 12086;
reazione al fuoco Classe Europea E secondo DIN EN 11925/2;
omologazione per applicazioni di tetto rovescio, di isolamento perimetrale ed isolamento sotto fondazione;
spessore 60 mm.
Il pannello coibentante che andremo ad impiegare nella coibentazione del terrazzo sarà del tipo battentato, così da rendere la superficie maggiormente protetta.

Parete esterna lato Sud, suggeriamo di intervenire mediante l’impiego di specifico pannello per cappotti esterni Greypor®G KN8 400 avente le seguenti caratteristiche:
lastra di color grigio di polistirene espanso sinterizzato con capacità di riflessione della radiazione termica corredato di Certificato Ambientale di Tipo EPD e di “Omologazione generale di applicazione DIBT ai fini della sicurezza costruttiva” con marchio Ü, e dotata di validazione EMAS;
lastra avente marcatura CE che garantisce le seguenti proprietà:
Conduttività termica dichiarata a 10°C secondo UNI EN 13163 di 0,031W/mK;
Resistenza a compressione  al 10% di schiacciamento pari a  100 kPa secondo EN 826;
Assorbimento d’acqua per lungo periodo per immersione totale inferiore al 3% in volume;
Reazione al fuoco in Classe Europea E secondo la Norma EN 13501;
Spessore 80 mm.    
L’azienda oltre ad essere certificata ISO 9002 dovrà anche essere certificata UNI EN ISO 9001:2000 e UNI EN ISO 14001:2004.
I pannelli saranno applicati alla parete mediante l’impiego di specifica malta collante per pannelli e molteplici usi Remmers® Verbundmoertel prodotta da azienda certificata ISO 9002 avente le seguenti caratteristiche qui descritte: sicurezza d'esecuzione, malta di alta qualità, di facile lavorazione, monocomponente, a presa idraulica, lavorabile per lungo tempo. Collante per pannelli, supporto per armature, stuccatura e riparazioni di facciate danneggiate e per la realizzazione di sistemi di isolamento, riparazioni di cavità  Resistente all'acqua, alle intemperie, al caldo e al gelo, per livellare sottofondi non piani fino a 10.mm con una sola mano senza screpolature, per interni ed esterni, tempo aperto d'incollaggio molto lungo, resistenza alla trazione, nessun scivolamento del pannello sulla malta fresca in verticale. Composizione: leganti minerali, inerti minerali trattati secondo norma DIN 4226 riempitivi speciali e additivi di resina sintetica.    Resistenza a compressione >5 N/mm2. Assorbimento capillare (Norma DIN 52617): w < 0,2 kg/mq h 0,5 Permeabilità al vapore (a 2 mm di spessore): sd 0,5 m DIN 52615, Tempi di attesa tra i passaggi di applicazione: ca. 10 ore, Rispondente alle Norme DIN 52 617 - 52 615.
Dosaggio: kg./mq.5.= a conci nel nr. di 6 per pannello
                                                                                                                      

7.  Murature divisorie – Tamponamenti:

Anche la problematica relativa alla realizzazione delle murature interne divisorie e tamponamenti ha creato motivo di riflessione, la motivazione è sempre legata agli spazi e quindi agli spessori, purtroppo però il tutto va sempre visto in funzione delle Norme vigenti per la coibentazione delle abitazioni, abbiamo quindi scelto di intervenire con l’impiego di blocchi in calcestruzzo cellulare autoclavato per unire le caratteristiche di:
- coibentazione;
- facilità di posa;
- abbassamento dei ponti termici;
- fonoassorbenza nelle dimensioni portanti;
- elevata traspirabilità;
- assenza di condense e muffe;
- non infiammabile resistenza REI.
Perché impiegare i blocchi in calcestruzzo autoclavato? Semplicemente per quanto sopra esposto e per quanto di interessante un’Impresa ne può ricavare:
Velocità e semplicità di posa;
Tempi molto rapidi di esecuzione;
Materiale di facile maneggiabilità, visto la sua leggerezza;
Planarità perfetta sulle pareti.
Realizzazione muri di tamponamento - divisori non portanti mediante posa di blocchi in Calcestruzzo areato autoclavato prodotto da azienda certificata ISO 9002 aventi le seguenti caratteristiche qui descritte: materiale naturale biocompatibile, certificato esente da emissione sostanze nocive, con marcatura CE conforme alle norme UNI EN 771-4/2005, dimensioni: spessore 30 cm con altezza 25 cm larghezza 62,5 cm, dotati di maniglie sollevamento e verticalmente di profilatura maschio-femmina, incollati in orizzontale con malta collante PREOCOL a giunto sottile sp. 1,5 mm. stesa con apposita cazzuola dentata. Modulo elasticità blocco 1250 N/mmq., resistenza caratteristica a compressione muratura 1,00 N/mmq., resistenza caratteristica al taglio muratura 0,15 N/mmq., stabilità dimensionale (ritiro) ≤0,2 mm/m, conducibilità termica 0,103 W/(mK), coefficiente di diffusione al vapore acqueo µ 5/10, reazione al fuoco Euroclasse A1, resistenza al fuoco REI 180.                                                        ®YTONG PP2 CLIMA / PP4   (Blocco)

Nella realizzazione delle pareti mediante l’uso dei blocchi in calcestruzzo autoclavato, ma in realtà con tutti i materiali da costruzione, si rende necessario lasciare un giunto nella parte superiore di almeno cm.1, successivamente questo verrà sigillato o con schiuma poliuretanica o se i movimenti strutturali sono molto elevati mediante materassini in gomma o spugna.
I blocchi e le tavelle come specificato in ogni voce dovranno essere incollati con malta collante PREOCOL prodotta da azienda certificata ISO 9002 aventi le caratteristiche qui descritte: malta collante per montaggio a giunto sottile da 1 a 3 mm di muratura in blocchi di calcestruzzo areato autoclavato anche per elementi strutturali, prodotta con marcatura CE conforme alla norma UNI EN 998-2 classificata in categoria M10, corrispondente alla classe M2 del D.M. del 20/11/1987, prodotta in polvere costituita da cemento bianco, sabbia silicea, ritentivo d'acqua cellulosico e additivi che ne migliorano l'adesione e la lavorabilità. Permette di incollare tra loro blocchi in cemento cellulare, senza interrompere la continuità dell'isolamento termico dei blocchi. Costituita in quasi totalità da materiali minerali, il prodotto non varia la resistenza al fuoco delle opere. L'applicazione della malta collante deve avvenire mediante cazzuola speciale con denti regolarmente distanziati su tutta la sua larghezza, alfine di garantire una ripartizione continua ed uniforme della malta su tutto lo spessore del blocco atta ad ottimizzare il trasferimento dei carichi da un corso all'altro.
Resistenza a compressione >10 N/mm2., resistenza a trazione e flessione >1,50 N/mm2., contenuto di cloruri < 0,1 % m/m., assorbimento d'acqua < 0,35 kg./mq min0,5., modulo elasticità 1250 N/mm2., permeabilità al vapore acqueo 5/20, resistenza al fuoco Euroclasse A1, lavorabilità in ore >4 ore.           
                     

8.  Intonaci  – Tinteggiature  - Idrofobizzazione:

Intonaci Esterni su cappotto
Rasatura dei pannelli a cappotto mediante applicazione di specifica malta per pannelli e molteplici usi Remmers® Verbundmoertel prodotta da azienda certificata ISO 9002 avente le seguenti caratteristiche qui descritte: sicurezza d'esecuzione, malta di alta qualità, di facile lavorazione, monocomponente, a presa idraulica, lavorabile per lungo tempo. Collante per pannelli, supporto per armature, stuccatura e riparazioni di facciate danneggiate e per la realizzazione di sistemi di isolamento, riparazioni di cavità  Resistente all'acqua, alle intemperie, al caldo e al gelo, per livellare sottofondi non piani fino a 10.mm con una sola mano senza screpolature, per interni ed esterni, tempo aperto d'incollaggio molto lungo, resistenza alla trazione, nessun scivolamento del pannello sulla malta fresca in verticale. Composizione: leganti minerali, inerti minerali trattati secondo norma DIN 4226 riempitivi speciali e additivi di resina sintetica.    Resistenza a compressione >5 N/mm2. Assorbimento capillare (Norma DIN 52617): w < 0,2 kg/mq h 0,5 Permeabilità al vapore (a 2 mm di spessore): sd 0,5 m DIN 52615, Tempi di attesa tra i passaggi di applicazione: ca. 10 ore.
Rispondente alle Norme DIN 52 617 - 52 615
Dosaggio: kg./mq.7.=

La rasatura dovrà avvenire in due mani con annegamento tra la prima e la seconda mano di specifica rete acrilica maglia 30x30 mm. rispondente a Norme DIN e classe di resistenza al fuoco, la stessa non dovrà essere posata a contatto del pannello ma terminata la posa della prima mano affinché possa lavorare a trazione e flessione. La seconda mano dovrà essere applicata dopo almeno 10 ore dalla prima mano.            
                                              
Intonaci interni
Alfine di conferire all’ambiente salubrità, suggeriamo di impiegare un solo intonaco per tutti i supporti ed ambienti, consigliamo l’impiego di intonaco a base calce-gesso.
Perché questa scelta?
Abbiamo realizzato murature in calcestruzzo cellulare, quindi abbiamo la necessità di realizzare intonaci che permettano alla struttura di avere un elevato coefficiente di diffusione al vapore acqueo, coefficienti di resistenza alla trazione e compressione idonei per essere impiegati sulle murature scelte, senza alcuna necessità di rinzaffi quale preparazione del fondo.
Applicazione di intonaco premiscelato da applicare a macchina o mano Röfix 190, prodotto da azienda certificata ISO 9002 avente le caratteristiche qui descritte: intonaco premiscelato a base Calce Gesso Perlite, specifico per l’impiego su tutti i materiali, grazie alle sue caratteristiche permette di ottenere locali sani e privi di formazione di muffe, elevata diffusione al vapore acqueo, resistenza a compressione 2,5-3N/mm2.
Spessore minimo di applicazione cm.0,5 – spessore applicabile in una sola mano cm.2.=



Tinteggiature Esterne – Interne:

Tinteggiatura delle facciate lato SUD - OVEST - EST mediante applicazione di specifica pittura Remmers® Siliconharzfarbe LA prodotta da azienda certificata ISO 9002 avente le caratteristiche qui descritte:  a base di emulsione di resina Siliconica, altamente permeabile al vapore acqueo e al biossido di carbonio, stabilità del colore, altamente impermeabile all'acqua (pioggia battente e spruzzi), previene la formazione di macchie di umidità, nessun passaggio di umidità anche in presenza di forti sollecitazioni da parte di agenti atmosferici, impedisce rigonfiamenti sulla parete, resistente alle intemperie, lavabile, effetto autopulente durante l'esposizione alla pioggia, resistente ai raggi UV, gas di scarico e microrganismi, compatibile con tutti i sottofondi minerali, applicabile su vecchie vernici usurate ma solide, non forma macchie e sovrapposizioni, facilmente sovraverniciabile; rispondente alle Norme DIN. 52 451- 52 454 -52 455 - 53 505 - Resistenza allo sfregamento secondo DIN 53 778SM                                                                                                  Dosaggio: kg./mq.0,500.=       per gli esterni
Dosaggio: kg./mq.0,300.=       per gli interni

Idrofobizzazione:

La parete al lato Est della nostra costruzione, prevede di essere coibentata con il sistema a cappotto dalla copertura a scendere sino al primo piano, dallo stesso al piano strada, la muratura dovrà essere lasciata a vista, quindi dopo averla risanata come citato nel paragrafo relativo ai consolidamenti, si provvederà ad effettuare un trattamento idrofobizzante  Remmers® Funcosil SNL sulla parete precedentemente stonacata, idrolavata e consolidata, sino all'altezza di mt.3,00.= mediante posa di specifico idrorepellente prodotto da azienda certificata ISO 9002 avente le caratteristiche qui descritte:  impregnante   idrofobizzante  incolore,   contenete solventi,   a  base di  Silossani,   a  basso peso molecolare,  elevata permeabilità    al   vapore  acqueo,  non forma  pellicola,   reticola velocemente, reticolazione in presenza di umidità reagendo andando a formare un principio attivo idrofugo, resistente alla luce UV e agli agenti atmosferici modificandosi in Polisilossano, migliora la resistenza dei supporti ai cicli di gelo e disgelo, evita  la  formazione  di spore e muschi, elevata resistenza agli alcali che ne permette l'applicazione su supporti con ph fino a 14, applicabile prima dei trattamenti di pitturazione. Specifico nel trattamento del  calcestruzzo faccia-vista,  mattoni faccia-vista, pietre naturali, intonaci, cosmesi, rispondente  alle  Norme  DIN 50 014-23/50-2 - 50 017  -  52 615 – 52 617  - 53 387 ;           
Dosaggio: kg./mq.0,400.=

9.  Isolamento da rumori (Insonorizzazioni):

Si rende necessario prima della realizzazione dei massetti, interni ed esterni, la posa di manto fonoassorbente atto ad evitare la trasmissione dei rumori da urti e cadute di oggetti.
Suggeriamo di intervenire mediante posa di materassino fonoassorbente in polipropilene da mm.6. prodotto da azienda certificata ISO 9002 con potere fonoassorbente paria a dB.48.= Rispondente alle Norme DIN

10 .  Massetti Interni-Esterni:

Prima della posa dei massetti si rende indispensabile stendere sopra al materassino insonorizzante, un foglio di Politene da gr./mq.200.= quale strato di scorrimento e separatore dei carichi.
Realizzazione di cappa in calcestruzzo RcK 250 Kg/cmq. con interposta rete elettrosaldata maglia 10x10 posizionata con distanziatori atti a permettere alla rete di lavorare a resistenze a taglio e compressione, tirato fine a frattazzo pronto alla ricezione dei rivestimenti siano questi in ceramica che legno.

11.  Pavimentazioni Interni – Esterni:

Pavimenti interni in ceramica
La scelta dei pavimenti interni da posare nei locali Soggiorni – Cucine – Bagni, ha visto la scelta del gres porcellanato di prima scelta realizzato con impasto monocottura, prodotto da azienda Cerdisa certificata ISO 9002, formato 33x33 spessore mm.10.=

Pavimenti interni in parquet
La scelta dei pavimenti interni da posare nelle Camere, ha visto la scelta del listoncino in legno stagionato di prima scelta, in essenza Rovere prodotto da azienda Alpina - Gazzotti certificata ISO 9002, spessore 14 mm., larghezza 60/80 mm., lunghezza 50/100 mm.= posato a colla avente le caratteristiche di atossicità rispondente alle Norme DIN.  

Rivestimenti interni in ceramica
I rivestimenti interni del fondo pareti Cucine - Bagni, ha visto la scelta di ceramica prima scelta realizzato con impasto bicottura, prodotto da azienda certificata ISO 9002, formato 20x20 spessore mm.6.=

Pavimenti esterni
I rivestimenti esterni da posare nei Balconi e Terrazzo, ha visto la scelta di gres porcellanato di prima scelta realizzato con  impasto monocottura, prodotto da azienda certificata ISO 9002, Cerdisa formato 30x30 spessore mm.10.= avente caratteristica Antisdrucciolo ed Antigelivo.

Suggeriamo l’impiego di collante flessibile per la posa di tutte le pavimentazioni e rivestimenti interni ed esterni con specifica malta a letto sottile e medio per molteplici usi Remmers® Extra Flex prodotta da azienda certificata ISO 9002 avente le seguenti caratteristiche qui descritte: sicurezza d'esecuzione, malta di facile lavorazione, flessibile, monocomponente, con alta componente sintetica, a presa idraulica, lavorabile per lungo tempo. Resistente all'acqua, alle intemperie, al caldo e al gelo, per livellare sottofondi non piani fino a 10.mm con una sola mano senza screpolature, per interni ed esterni, tempo aperto d'incollaggio molto lungo, resistenza alla trazione, nessun scivolamento della piastrella sulla malta fresca in verticale, per ambienti bagnati e costantemente a contatto con acqua, pedonabile e stuccabile dopo 24 ore a + 20° C., specifica per piscine, pavimentazioni riscaldate, ecc. .
Rispondente alle Norme DIN 18 156 - 50 074-23/50-2 - DIN EN 1308 - 1346 - 1348
Dosaggio: kg./mq.1,4.= con spatola dentata da 3.mm.
La scelta di impiegare un collante avente queste caratteristiche, ci consente di:
Aver un prodotto già pronto senza aggiunta di lattice o additivi vari in cantiere;
Risparmi sulla qualità rispetto ad un materiale tradizionale;
Ottima lavorabilità, incollaggio della piastrella nei rivestimenti partendo dall’alto a scendere.

Anche la sigillatura delle fughe vedrà l’impiego di malta sigillante flessibile monocomponente Remmers® Flexfuge

Ricordiamo che tutte le pavimentazioni dovranno essere realizzate con la creazione di  giunto  perimetrale  di  almeno  cm 1x1, ciò alfine di permettere al manufatto di seguire i movimenti della struttura sottostante, dovuta alla diversità dei materiali impiegati.

12.  Serramenti  Interni ed Esterni:

Daremo qui di seguito alcuni cenni ai soli serramenti di facciata, per il resto dei serramenti rimandiamo al Capitolato d’Appalto.

Posa dei serramenti di facciata esterni per finestre e porte finestre in legno prodotti da azienda certificata ISO 9002 aventi le caratteristiche qui descritte: serramento in legno di pino di Svezia stagionato, finito con impregnante color verde,  spessore del telaio 70/80  mm., apertura Fissa e a Ribalta,  taglio termico, con tripla battuta di chiusura e guarnizione perimetrale in neoprene di tenuta, traverso inferiore fisso sia per le finestre che porte finestre, vetri camera spessori 4-16-4  totale spessore 24, riempimento intercapedine Argon, valore Ug W/mqK 1,1, valore g% 60, TL% 80; calcolati in riferimento alle norme DIN EN 673 - 410. Comprese di chiusure antintrusione.

13.  Impianto Elettrico:

Come avevamo anticipato precedentemente, l’ottenimento delle classi di consumo e quindi il rispetto del D.L. 192 e sue modifiche, è dato anche, ed in modo considerevole dall’impianto elettrico, infatti se noi ci siamo occupati perfettamente di coibentare il nostro involucro, ma poniamo in essere degli impianti obsoleti, non otterremmo la classe di risparmio Energetico.
Si potrebbe pensare di inserire un impianto Domotico, ma per ora nel Capitolato D’Appalto abbiamo inserito solo l’impiego di materiali a Norma DIN e materiali prodotti da aziende certificate.

L’impianto elettrico prevede anch’esso la progettazione e la certificazione finale del Tecnico riconosciuto dalla Regione Lombardia.

14.  Impianto Idrico-Sanitario:

In merito all’impianto idrico-sanitario non ci soffermiamo nelle scelte effettuate che troviamo meglio specificate nel Capitolato D’Appalto.

15.  Impianto Fotovoltaico con integrazione Riscaldamento e  produzione di Acqua Sanitaria:

     Si renderà necessario prestare la massima attenzione allo studio dell’impianto di riscaldamento, innanzitutto per rispettare le Normative ed il D.L. 192, l’attuazione di quanto previsto dalla Legge Regionale e da quanto già adottato dal Comune di Castelveccana, siamo quindi tenuti ad intervenire con tutte le soluzioni per ottenere la Classe di appartenenza ed inoltre cosa molto importante usufruire degli Incentivi messi a disposizione dallo Stato per l’impiego e produzione di Energia Pulita, che permettono di ottenere uno sgravio fiscale pari al 55%.
Tenuto conto di ciò abbiamo studiato un impianto misto, che vada ad interagire con l’impianto fotovoltaico.
La soluzione da noi presa in considerazione, sarà ormai il futuro adottata in tutti i nuovi impianti condominiali, quindi si torna ad un impianto centralizzato e non più l’installazione di caldaie singole ad accumulo, ciò per motivi di sicurezza, risparmio economico in manutenzioni e gestioni, l’eliminazione di  canne fumarie per ogni appartamento che soprattutto in fase di ristrutturazione creano notevoli problemi, questa ristrutturazione con murature in pietra ne è l’esempio. Naturalmente ogni utente potrà gestire la propria abitazione ed il suo consumo sarà letto dal proprio contatore.    
L’impianto centralizzato prevede un primo impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, quindi con l’ausilio di una caldaia a condensazione si integrerà l’impianto di riscaldamento.
Il problema di accumulare acqua e non poterla scaricare, soprattutto in condomini residenziali per vacanze che andava a creare notevoli problemi, sino ad inficiare l’impianto, è stato completamente risolto.
Per il posizionamento del nostro impianto che qui di seguito andremo a presentare, si renderà necessaria l’utilizzo di una delle cantine da adibire a centrale termica che, visto il dimensionamento non necessita di muri e porte tagliafuoco.
I pannelli verranno posizionati sulla copertura nella falda fronte Sud alfine di captare maggior ore di sole nell’arco della giornata, principalmente nelle giornate invernali.

Collocazione di impianto solare termico per integrazione di riscaldamento e produzione di acqua sanitaria Centralizzato prodotto da azienda certificata ISO 9002 avente le caratteristiche qui descritte:  impianto integrato solare termico ottenuto dall'installazione dei materiali a seguire, Collettore solare con n°20 tubi Ø 70 completamente isolato; Bollitore da lt.1000 per acqua sanitaria in acciaio al carbonio con doppio serpentino e vetrificazione interna, isolato con poliuretano morbido nello spessore di cm.10; Bollitore da lt.1000 per impianto di riscaldamento con n°1 serpentino, isolato con poliuretano morbido nello spessore di cm.10; Antigelo atossico propilenico inibito puro in ragione di lt.25; Tubo solare doppio Ø25 in acciaio inox con isolamento spessore mm.13 e cavo sonda preinserito, lunghezza m.30; Pompa di caricamento impianto manuale, Vaso di espansione da lt.50 con membrana resistente ad alte temperature; Kit di collegamento ed accoppiamento per n°6 pannelli, compreso Degasatore; Gruppo di circolazione completo a due linee con valvola di sicurezza termica, staffa di collegamento e supporto VE; Valvola deviatrice + servomotore.

Ricordiamo che anche l’impianto di Riscaldamento Fotovoltaico e non, necessita di Progetto redatto da Termotecnico iscritto all’Albo dei Termotecnici che oltre alla progettazione ed asseverazione redigerà ed espleterà gli impegni richiesti dalla Legge 10.




Conclusioni:

Con lo studio sin qui svolto, riteniamo di aver ampliamente soddisfatto l’esigenza di consegnare un progetto per la costruzione in Classe A, rispettando tutte le normative e nel contempo realizzare una struttura in tempi brevi ed a costi contenuti.
Nel contempo per la Società “IL SOLE s.r.l.” di offrire sul mercato una casa altamente funzionale, all’avanguardia nella tecnologia di realizzazione e gestione.

Come evidenziato, non siamo entrati nel merito di alcuni materiali di normale impiego, che saranno motivo di specifica nella stesura del Capitolato D’Appalto e Analisi Costi.
Riteniamo chiusa questa seconda relazione riferita al mandato conferitoci.

Lasciamo ora alla Società “IL SOLE s.r.l.“, successivamente ad una presa visione ed incontro con la scrivente atto a rispondere ad eventuali domande a chiarimento della stessa, le decisioni su quanto adottare fornendoci le linee guida per la stesura definitiva del Capitolato D’Appalto e Analisi Costi, alfine di fornire un Capitolato chiuso per il quale l’impresa costruttrice dovrà attenersi a quanto specificato, sia nell’impiego dei materiali, applicazioni, ma soprattutto nei costi che non potranno subire variazioni in corso d’opera.



    Il relatore
Ezio dipl. ing. Caccia







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